venerdì 11 settembre 2009

What really happened on 11/09 ?

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A seguire un video che vuol far riflettere sui fatti che si sono verificati l'11 Sett 01 attraverso una serie di analisi sull'architettura delle due torri...

La più approfondita, estesa, precisa e documentata inchiesta sul crollo delle Torri Gemelle e del World Trade Center 7, il terzo edificio crollato quel giorno. I precedenti, i danni, le dinamiche. Non c'è spazio per le opinioni politiche, per le interpretazioni geostrategiche. I soli fatti in tutta la loro inquietante crudezza.

mercoledì 9 settembre 2009

Siamo sicuri di aver risolto il problema?

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Ieri ho avuto l'appuntamento che aspettavo con il mio ex.... il chiarimento finale... l'ultima battaglia.... per dichiarare conclusa la guerra....
E' andata come me l'aspettavo. Come speravo. Non mi sono fatta prendere dai sentimentalismi e ho detto quello che dovevo dire nel modo che avevo provato più e più volte.
Niente sentimentalismi.

L'aperitivo più lungo della mia vita... e soprattutto il più difficile da affrontare... di fatto non ho mai "chiuso" con nessuno... generalmente si smetteva di cercarsi dopo litigate e simili storie. Il dover dar spiegazioni e capire a fondo il perchè di questa decisione è un'esperienza che non avevo ancora provato.

E' stato doloroso, ma in un certo senso anche utile: ho scoperto una persona che non conoscevo... me stessa!

E' incredibile come ci convinciamo di non esser in grado di affrontare situazioni difficili e spesso preferiamo scappare piuttosto che puntare i pugni e spingere finche quel muro non comincia a cedere.

Bhe... ora che comunque quel muro non c'è più, mi sento strana. Da un lato più leggera. Tranquilla. Rilassata.
Dall'altro ho addosso quell'inquietudine che mi sovviene sempre quando finisco una storia... una sorta di limbo dei sentimenti in cui non riesco ancora a rendermi conto di cosa è cambiato e cosa non lo è affatto. E' come ritrovarsi su una statale senza la striscia che divide le 2 corsie opposte. Sai che ci dovrebbe essere, e sai anche dove dovrebbe stare esattamente. Ma senza vederla ti senti un pò perso, come travolto dalla paura di finire troppo a sinistra ed esser travolto da un TIR che passa veloce nel senso opposto.
Magari di TIR non ce ne sono nemmeno su quella strada, e quella striscia non è nemmeno così tanto immportante visto che quando c'era non l'hai mai degnata di uno sguardo mentre ti affidavi cecamente all'abitudine della guida.
Di fatto è una strada a senso unico, e anche senza striscia mi sento tranquilla circa la mia incolumità.... ma resta il fatto che non guardo con attenzione il paesaggio mentre mi concentro sull'asfalto nero che scorre veloce e ho persino paura di perdermi l'uscita se non la pianto di guardare per terra.

Quante storie.... quanti pensieri.... tutti che girovagano nella mia testa e non voglione saperne di arrestarsi...

Forse è solo troppo tardi... forse dovrei andarmene a letto e chiudere gli occhi e perdere finalmente la concentrazione...

Buona notte... !

martedì 8 settembre 2009

Perchè è tutto così divertentemente difficile??? :)

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Incredibilmente strano e divertente come a volte il destino si beffeggi di noi :) L'altra sera, parlando con una amica di un ragazzo che mi è sempre piaciuto ma con il quale non ho mai fatto la prima mossa (tantomeno lui) fantastico sul creare (in un'altra vita, perchè in quella reale non avrei mai avuto il coraggio di farlo) una situazione in cui avremmo potuto restar soli...
Lei tutta infervorita da questa fantasia, già pianifica posto, luogo, compagnia e occasione....
Dalle torto!
Sta di fatto che io non avrei mai avuto il coraggio di affrontare una simile sfida.... sempre abituata bene a non dover ai chiedere per prima, non mi sognavo nemmeno di fare il primo passo (con tutti i rischi che correvo soprattutto...)
E invece? Stamattina collegandomi vedo una mail curiosa da parte di G.... proprio il giorno dopo che ho confessato di avere una "cottarella" per lui.... Nessuno ha parlato ... Non ce ne sarebbe stato il tempo...
Organizziamo un pranzo tra qualche finto messaggio casuale e del tutto improvvisato (esponendomi per prima...!)...
Il pranzo...perfetto.... il dopo: nulla. Calma piatta.... Siamo stati benissimo...ma....in tutta sincerità.... non ho capito un bel niente.... nè se gli interesso nè se siamo solo conoscenti che escono di tanto in tanto in compagnia insieme....
Sorretta dal mio Hitch! personale, mi spingo a invitarlo (sempre molto casualmente) per un drink after dinner.... ma il rifiuto stavolta c'è stato. Motivato da impegni precedenti... ma senza nessun posticipo....
Avrò fatto la mia tanto temuta figùr de merd o invece è seplicemente quello che appare...e cioè un semplice "purtroppo non posso.... devo vedere già degli amici...."?
Vedremo....la pedina l'ho mossa, e la regina me l'ha mangiata.... ora ho un alfiere solo che copre il re... o c'è un rimontone in extremis o è scacco matto alla partita.
Mi faccio abbattere in fretta. Questo è vero.
Però, siamo in compagnia insieme dopotutto... e una figuraccia verrebbe ricordata da tutti per un luuuuungo tempo se non sto ben attenta....
Ad ogni modo... io non mando mai tanti messaggi.... ma oggi in entrata da parte sua siamo a quota 8 in meno di 8 ore.... non è un gran numero... ma se non gli interessassi non mi scriverebbe per nulla, no? E tantomeno sarebbe venuto con me a pranzo....
Quante seghe mentali....
In fondo, a pensarci bene.... sarebbe potuto venire a pranzo per essere cortese o semplicemente perchè aveva voglia di mangiar fuori.
E i messaggi non sono niente di esplicito.... solo qualche occhiolino strizzato, ma niente di più...
Non significano un bel niente...
E' solo un film.... speriam non sia un film dramatico XD.

Alla seconda puntata.... :)

lunedì 7 settembre 2009

Ci ho provato, ma non mi riesce proprio....

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Non che io non ci abbia provato... In fondo, si sa. Non tutte le persone che decidono di stare insieme sono poi innamorate follemente... Io sono una di queste... ci ho provato...dopo 5 mesi di frequentazione siamo arrivati al fatidico punto.... "Vogliamo proseguire insieme, o ognuno per la sua strada?"
Bella domanda. Davvero, Bella Domanda!
Da un lato penso a me, alla mia indipendenza, alla mia voglia di innamorarmi, alla mia voglia di poter scegliere giorno per giorno la mia vita...
Dall'altra, c'è questo ragazzo. Questo bravo ragazzo. Questo bravissimo ragazzo. Che di per sè non ha fatto nulla di male per meritarsi una come me... che ci tiene a questo rapporto... che è pronto ad investire senza alcun ripensamento sulla nostra relazione...
E io sono confusa... Lui mi ama... Ma io non amo lui.... Lui è pronto per una relazione stabile.... Io men che meno.... Lui vuole una famiglia.... Parla al plurale e coniuga al futuro.
E io sono ancora più confusa. E se fosse solo la paura di impegnarmi che mi fa essere così distaccata, a tratti gelida?
Poi però penso..... e se invece fosse che davvero non sono attratta nemmeno in minima misura da questo ragazzo? Anche perchè.... non mi è mai successo di essere così "asettica" con un ragazzo...se fosse davvero che semplicemente non è il mio tipo?
E sono ancora più confusa.... Domani sarà la resa dei conti... non credo di voler continuare così...se non per me, per lui... non si merita proprio di restar sospeso su un filo....
Chissà se resteremo almeno amici... come amico è assolutamente la persona migliore del mondo... e allora perchè quando resto da sola con lui mi sento come soffocare?
Non mi è mai successo.... E' come se mi mettessero un sacchetto in testa e io cercassi di respirare ugualmente...
E come la testa stà lo stomaco... incasinato, rivoltato.... quando sa che non lo dovrà affrontare per discutere sempre della stessa tortuosa relazione è in totale relax, ma non appena si presenta l'occasione di rivederlo con annessi rimproveri e litigate e discussioni comincia a torcersi e a girarsi su un fianco lasciandomi nel mio brodo senza nemmeno guardarmi in faccia. Come volesse dirmi "arrangiati! Io te l'ho detto e te l'ho fatto capire. Ora sono solo fatti tuoi. Non venire poi a piangere da me!"
Si, ho uno stomaco un pò stronzo... e forse anch'io lo sono un pò. Ma che ci devo fare? Divorziare da me proprio non posso, al massimo posso alzarmi un pò l'affitto e punirmi un pochetto, ma nemmeno troppo.
Ad ogni modo, domani dovrò affrontare il discorso (e spero sia davvero l'ultima volta).
La cosa mi rende un pò triste... ma proprio per evitare ripensamenti dell'ultima ora, mi sono organizzata una serata con gli amici più cari per evitare di ripensare il tutto e farlo stare poi peggio.
Vedremo. Per come sono fatta io, non è mai detta l'ultima parola.
Per il momento mi concentro su altro e vediamo di combinare qualcosa di buono almeno oggi :)

sabato 22 agosto 2009

Non Voglio Mica La Luna ... o forse si?

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"Si, ma tu sei complicata".... così esordiva una mia amica ieri sera al confessarle tutti i miei dubbi sulla relazione che sto intrattenendo con A. .... e forse non ha nemmeno tutti i torti....
Che sono un tipo complicato l'ho sempre saputo... ma mi chiedo cosa mi abbia portato a esser così complicata... il passato segna, ok. Ma può arrivare a creare una sorta di muro inarrampicabile tra te e i tuoi sentimenti?
Sono stata molto chiara.... e credo che la mia paura più grande non sia quella di farmi coinvolgere per poi soffrire, quanto piuttosto il far soffrire qualcuno...
E' come se un piccolo pezzo di me fosse collassato su se stesso facendo crollare l'insieme.... e ora.... non ho poi molto da dare.... tutto quello che avevo era in quel palazzo...
Sono una sorta di "work in progress" e non so esattamente se i lavori di ristrutturazione finiranno in tempo prima di veder rovinata per sempre questo inizio di relazione....
E' come se vivessi da sobria in un mondo di ubriachi... e se da un lato ti garantisce l'autocontrollo, dall'altro ti uccide sentire il distacco sociale.
In questa settimana di vacanza che si avvicina a ritmo veloce mi riprometto una sola cosa: lo svago più totale e la spensieratezza più innocente.
Vediamo se così questo stress post traumatico passa :)

venerdì 21 agosto 2009

E in fondo? Calma piatta...

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Periodi apatici...periodi euforici... che si alternano, indefinitamente...
Che sia il cambiamento di tempo di queste afose giornate di agosto a rendermi così?
Fino a ieri perlomeno c'era un grande sole che illuminava i giardini...e oggi? nemmeno un pò di ombra per rinfrescarci dall'afa, non un velo di vento. Solo un insieme malmesso di nuvole grigie che oscurano tutto fino a far mimetizzare tetto contro tetto...
Anche il mio umore è così... altalenante tra le ore di questa giornata che sembra infinita.
Tra pochi giorni arriveranno le tanto attese vacanze anche per me, e a precederle una pila di documenti di viaggio, guide, carte di credito, note, vestiti, tutti da mettere in valigia e portar via.
Un pò di danni e un pò di confusione dei mesi passati mi accompagneranno...sapendo che il sole è comunque sempre dietro alle nuvole anche se non si vede ;)
Buone vacanze a tutti!

mercoledì 19 agosto 2009

...e continuiamo ancora a cascarci....

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E' incredibile. Non ci riposiamo mai, non ci rilassiamo mai.
Non siamo proprio capaci di smettere di farci male, nemmeno quando incontriamo finalmente quel tanto bramato bravo ragazzo che par avere la testa al posto in cui dovrebbe trovarsi...
Ma com'è possibile?
Perchè siamo così brave a buttarci a capofitto in storie che non hanno speranza e così restie a far funzionare un rapporto che può avere qualche chance in più?
Una teoria me la sono fatta, e non è sicuramente tra le più incoraggianti...
Il fatto è che credo che il doversi realmente impegnare sia più complicato da affrontare di quanto non si pensi in realtà. Il fatto di esser perfettamente cosciente che la storia non può aver alcun futuro ti pone in una posizione di vantaggio: quella del non avere nulla da perdere.
Una posizione tanto comoda quanto ostile. Se infatti da un lato c'è la totale libertà di agire, dall'altra c'è il nostro orgoglio e il non voler essere sfruttate solo per qualche periodo per poi essere gettate e annoverate nel libro nero dei ricordi. No signore! Quello è un diritto esclusivamente femminile!
Per quanto riguara il bravo ragazzo invece...bhe....che dire.... sicuramente non ti tratterà con malcuranza, ma il dolore che può provocarti alla lunga può essere di portata notevolmente più devastante del ragazzaccio preso prima in considerazione.
"E se poi farà ancora più male?" E' questa la domanda che ci si pone. O meglio, la seconda.
Si, perchè la prima ce la si è posta molto tempo fa, alla prima scottatura. Quella che ci siamo procurate la prima volta e che non la smette di angosciarci a ogni incontro di sguardi con uno sconosciuto.
Potrà cambiare? Passerà?
Il guaio maggiore è che questo pensiero ti impedisce di pensare. Ti impedisce di capire se esiste una sorta di attrazione o se è solo un fumo che al primo venticello spirerà.
Probabilmente è solo questione di tempo. Probabilmente le vacanze aiuteranno e lo star distanti farà capire se la ventata è già passata o se la relazione è protetta da un bel keeway antivento??
Vedremo ;)

Mah.... io mi sento single .... tu no?

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Quanto influisce la condivisione di informazioni nella nostra vita? Quanto vorremmo che ne facesse parte sempre di più, e quanto invece vorremmo invece tenerla il più distante possibile dalle nostre teste?

E' un ottima domanda credo... soprattutto quando ad oggi i rapporti li si scopre tramite Facebook...

Quanti si frequentano da un pò con un ragazzo....e lo aggiungono ai contatti .... e poi scoprono che lui si dichiara Single ancora? Ok... non ne avete mai parlato in tutta franchezza e tantomeno tu hai mai specificato diversamente... ma tu almeno ti astieni dal dire "Single" o "Engaged" on line....

A quanto pare lui la pensa diversamente però... Che fai? Gliene parli? e cosa gli dici?

Siamo la generazione borderline, noi, nati a cavallo tra gli anni 80 e gli anni 90 e abbiamo serie difficoltà a definire cosa fa parte del mondo reale e cosa no. Quelli delle nuove generazioni hanno un problema in meno... sono nati nell'irrazionale e continuano su quella strada... ma noi poveri "vecchietti" nello spirito? Come facciamo? Ci sentiamo irrazionali, e anche un pò cretini alle volte a dover fare scenate per delle pignolerie come quelle degli status.... ma sono piccole cose che fanno capire un rapporto... e finisci alle volte per commettere errori ecclatanti come quello di chiedere (scherzosamente all'inizio) la ragione di uno status single alla persona che frequenti già da un pò.... e finisci per trasformare in realtà il tuo incubo peggiore...scopri che la relazione che state iniziando esiste solo nella tua testa perchè nella sua c'è ancora scritto "Libertà" su ogni parete di muro cerebrale e che non ha nessunissima intenzione di imbiancare quei muri per definire qualcosa con te. Ora.

Ottimo. Bell'idea. Grande.

Fregati con le nostre stesse mani. Invece di portare da noi qualcuno che ci interessa finiamo con l'allontanarlo intimoriti dal suo "pensiero pubblico" e finiamo noi stessi con l'irrigidirci.

Voglio tornare alla vecchia generazione. Quella in cui sapevi come si gioca. Sapevi come vincere senza perdere la faccia dietro inutili battutine che null'altro fanno se non far capire i tuoi veri pensieri. Voglio tornare alle cene romantiche e alla voglia di stare insieme senza perdere pomeriggi a parlare via MSN quando sarebbe stato molto meglio vedersi di persona abitando a pochi km l'uno dall'altro....

Arriveremo a capirlo un giorno o ci ridurremo al sentirci sempre più un gruppo all'interno del nostro soggiorno deserto?

Apprezzo il gesto, ma non è il caso....

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L'altra sera ero a un after dinner con due amici. Maschi.

Sono rimasta sconvolta da quanto siano simili l'universo maschile e quello femminile.... non tanto nell'essenza, ma piuttosto nel considerarsi opposti...

L'argomento di cui si chiacchierava era di quanto la loro "ragazza ideale" tardasse a presentarsi all'appuntamento della loro vita...di quanto cercassero qualcuno che li capisse, una complice... Qualcuno che li sorreggesse. Qualcuno con cui condividere la propria vita.

Alt.

Ma... sono uomini che parlano di donne? Io davanti al mio cocktail non credevo alle mie orecchie... e trattenevo a stento le risa... Non perchè quei discorsi fossero ridicoli, ma perchè erano esattamente le parole che mi sarei aspettata di sentire un anno fa dalla mia migliore amica.

Esatto. Un anno fa. Prima che sia lei che io diventassimo delle ciniche che ricercano prima l'affermazione per poi rivolgere a tratti l'attenzione verso la nostra sfera personale. Quel tanto che basta per renderci conto che in fondo, c'era sempre tempo... e che soprattutto ... non ci stavamo perdendo poi molto!

E invece, a distanza di un anno.... dopo fioretti e promesse per un anno all'insegna di un IO più determinato e più convinto della sua forza, mi ritrovo con i miei più cari amici uomini che discutono di quanto abbiano voglia, in fondo, di trovare la persona giusta.

Poi..giusta.... bhe.... a quanto ho capito loro hanno le idee chiare più o meno quanto me sul mio uomo ideale....

Se non ricordo male dagli appunti mentali presi... "non deve essere una che se la tira... non deve fingere di essere una velina mal riuscita, non deve essere tedesca (non chiedetemi il perchè...non l'ho capito nemmeno io) nè inglese.... (almeno per uno dei due...l'altro le tollera), non deve essere un "roito" (si.... l'hanno detto davvero...)"... ma poi arriva la parte dolce ... "Deve essere dolce, comprensiva, simpatica, un pò stronza, e dev'essere prima di tutto una amica".... un'amica... che ti consola....????che ti sta vicino...????che condivide....??? Mah..... mi pare un pò un impresa..... magari negli anni Venti era più facile... o in qualche film romantico d'assay...

Tralasciando la mia lista pregi richiesti/difetti tollerati per la selezione all'ingresso, la loro sembra davvero accurata!

Bene bene.... allora se ci si mettono così di impegno a stilare una lista di qualità vuol dire che pensano di tanto in tanto alla loro sfera più intima.... e quindi, questa può essere una buona notizia per noi.... In fondo....C'è ancora una speranza!

La neXt generation

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Qualche giorno fa mi sono trovata faccia a faccia con il pensiero maschile circa I rapporti uomo-donna...

Che differenza c'è tra l'esser definiti “farfalloni” per l'uomo e “puttane” per le donne?

Che differenza c'è tra un uomo che ha collezionato (volontariamente o meno) un egregio numero di appuntamenti e una donna che fa altrettanto?

E' l'uscire con tanti uomini che ti rende una puttana? O è l'atteggiamento che hai piuttosto?

E soprattutto, chi decide come, quando e con chi uscire e quando diventa fuori luogo?

Non tutti abbiamo la fortuna/sfortuna di sposarci con il compagno di banco del liceo, a chi non succede dovrà prosspettarsi l'inferno delle zitelle o possiamo conceder loro il beneficio di provare a trovare qualcuno di cui non debbano per forza accontentarsi?

Chi ci autorizza a esprimere giudizi gratuiti su persone che non siano noi stessi? Il non esser obiettivi con noi stessi ci autorizza forse a tentatr di esserlo nei confronti di qualcuno diverso da noi?

Quello che succede e continua a succedere è che crediamo di esser ormai una nuova generazione, disinvolta, lontana dai bigotti anni 70 e 80 in cui tutto ciò che non rientrava nell'approvazione generazionale era onsiderato sbagliato.

In realtà credo che siamo arrivati a esser molto peggio. Siamo all'era del Next. Non c'è più tempo per conoscersi, non c'è più tempo da perdere con chi non riteniamo all'altezza. Giochiamo un partita a punti, e al primo difetto al grido di Next si passa oltre alla ricerca di qualcosa di meglio.

E' una generazione che sta trasformando l'incognita X del futuro in un voler andar oltre, voler provare, voler degustare diversi sapori senza doversi legare alla cioccolata nei giorni di tristezza, ma senza riuscire a condividere la scelta di altri che sono già più avanti, e di conseguenza li criticano.

Le nostre azioni nella maggior parte dei casi hanno un agiustificazione, che può esser personale e magari non condivisibile.

Il fatto di voler ametter giudizi e sentenze deve esser accompagnato da una profonda conoscenza della persona, e in questi anni è cosa impensabile. Nessuno sa davvero chi ha davanti se non per pochi secondi.

 
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