Mi chiedo se quando finisca una storia ci sia in fondo un cambiamento. Il detto più famoso di questo mondo recita da sempre "nessuno cambia", ma è davvero così? Siamo destinati a non cambiare mai? e soprattutto, cosa ci spinge a non farlo? Siamo così arroganti da esser convinti di esser perfetti o siamo invece pervasi da una falso senso di soggettività che ci impedisce di guardarci realmente allo specchio e poter camprendere i nostri difetti e cercare proattivamente di corregerli? A questo punto che senso avrebbe ritentare un secondo colpo nelle nostre vite? Se nessuno cambia, che senso avrebbe riprovare un rapporto con un ex? o in amicizia? Se la prima volta non è andata, cosa ci fa sperare che la seconda possa essr diversa? e se tutto questo fosse semplice e puro ciniscmo da Ventenne? Incapace di comprendere a pieno le sfacettature delle vite delle persone e stesse semplicemente indossando una maschera di sicurezza che ci convince di giorno in giorno a continuare la nostra strada senza guardarci troppo indietro, ma pronte severamente a cambiamenti che potrebbero incombere da un momento all'altro? Perchè in fondo è proprio questo che speriamo, di essere sorprese. Siamo costantemente alla ricerca di qualcuno che ci possa dire "avevi torto". E questo, in fondo, vuole giustificare il nostro desiderio cinico. L'essere contraddette.
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